Stagione 2017-2018 teatro-ragazzi, Teatro Telaio

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Stagione 2017-2018 teatro-ragazzi, Teatro Telaio

Messaggio da Admin » 11/06/2017, 11:11

TEATRO TELAIO
TEATRO RAGAZZI
2017 - 2018

dai 3 ai 7 anni IL SALE DELLA TERRA
Con Antonio Errico
Drammaturgia e regia di Angelo Facchetti
Musiche composte ed eseguite da Bruno Bonarrigo, con la partecipazione di Mauro Bevilacqua
Scenografia realizzata da Giuseppe Luzzi
ESIGENZE TECNICHE
Spazio scenico necessario: larghezza 4 metri, profondità 3 metri, altezza 3 metri. Spettacolo senza palco con pubblico disposto a semicerchio attorno all’area scenica. Oscurabilità auspicabile ma non indispensabile. Montaggio 2h30' circa. Durata 50'
C’è un cerchio di sale al centro della scena. Che cosa nasconderà mai tutto questo sale?
Ci sono una nonnina un po’ arcigna e una bambina vivace e impertinente, ma non preoccupatevi, non ci sono Cappuccetti Rossi in giro, non questa volta! Ci sono una bambina che, curiosa, si muove tra il sale e la montagna e che tutto tocca e assaggia e una nonnina, che conosce la terra, il sale, gli animali e la montagna e che lavora, lavora, sistema, rimette tutto in ordine e sbuffa…
Comincia così una storia ispirate ad atmosfere andine, che parla ai bambini piccolissimi di natura e di cultura/agricoltura, ovvero di come Pacha Mama (la Madre Terra) ci affidi grandi doni da trasformare e valorizzare, nel rispetto di un tesoro che dovrà appartenere anche alle generazioni future. Sotto il sale della terra si nascondono piccoli tesori, strani animali che ci donano una parte di sé che, attraverso il nostro lavoro, può diventare gustoso formaggio e caldo maglione di lana.
Lo spettacolo nasce dall’incontro con l’esperienza di Salinas de Guaranda, un esempio di economia solidale sviluppatasi in Ecuador grazie al salesiano P. Antonio Polo.
Per questo un ringraziamento speciale a Padre Antonio Polo, a Laura Dazzani e a tutti i volontari di Salinas che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

dai 3 ai 7 anni LE QUATTRO STAGIONI
Con Massimo Politi
Drammaturgia di Angelo Facchetti
con la collaborazione di Silvia Mazzini
Regia di Angelo Facchetti
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 4m, profondità 4m, altezza 3m
Carico elettrico minimo: 4 KW – Presa industriale
Montaggio: 2 ore circa Durata dello spettacolo: 50 minuti
E' richiesta l'oscurabilità dell'ambiente.
Può essere rappresentato all'aperto.
Una scena nitida e simbolica, un albero che è tutti gli alberi, una luna che attraversa le sue fasi e accompagna la crescita di un seme che parla solo con rime e filastrocche, si muove danzando e rimane stupito, come un bambino, di fronte a ciò che continuamente la natura gli offre.
Pochi elementi e molta immaginazione: il tempo che scorre e la poesia che lo attraversa, il desiderio di vivere sempre ogni istante, e la consapevolezza di quando si raggiunge il momento in cui si deve lasciare spazio ad una nuova vita. Piccola, preziosa, da accudire e da far germogliare di nuovo.
Come poter raccontare lo scorrere del tempo, il ciclo della natura e il continuo succedersi delle stagioni ai nostri piccoli spettatori che sempre meno hanno la possibilità di toccare con mano e di vivere attraverso l’esperienza diretta lo spettacolo che la natura ci propone ogni giorno? Come far apprezzare ai bambini la gioia per le piccole cose, i desideri da esprimere ad un quadrifoglio, l’imparare ad attendere che la natura faccia il suo corso, l’accettare lo scorrere del tempo, anche quando pare lungo ed interminabile, anche quando ci vuole pazienza, cura e bisogna accettare che qualcosa finisca, perché qualcos’altro inizi ed i nostri desideri si possano avverare?
Le quattro stagioni viste attraverso gli occhi di un piccolo seme che da molto tempo aspettava di germogliare e che ora è pronto a raccontare e vivere i piccoli, ma sempre sorprendenti, avvenimenti che in ogni istante la natura offre. I mutamenti di un albero che regala strani frutti, la luna che si rovescia e cambia colore, fiori che ballano ed altri che sanno esaudire i desideri di chi li sa cogliere. Piccoli cambiamenti, come miracoli che la natura crea all’arrivo di ogni nuova stagione. La grazia della primavera, il rigoglio dell’estate, la malinconia dell’autunno e un inverno fatto di tanta neve con cui giocare, paziente attesa e desideri che si devono realizzare …

dai 3 ai 7 anni MAPPE Progetto NEXT – OLTRE IL PALCOSCENICO 2010
Con Francesca Franzè Oggetti e costumi di Lisa Masetti Musiche di Mauro Bevilacqua Scritto e diretto da Angelo Facchetti
ESIGENZE TECNICHE
Spettacolo adattabile a situazioni non prettamente teatrali (aule scolastiche, palestre), richiede uno spazio scenico di circa 3 m x 3 m ed è rivolto ad un pubblico di max 60 bambini, disposti a semicerchio attorno all’area scenica.
E’ auspicabile l’oscurabilità dell’ambiente, ma non è strettamente necessaria. Carico elettrico minimo: 3 KW, presa domestica. Durata: 50 minuti.
Uno spettacolo-animazione alla scoperta di sé, del proprio corpo, delle
proprie emozioni. Dedicato a tutti i bambini portatori sani di tesori
nascosti, a tutti i bambini che hanno il coraggio di affrontare un’enorme
chiocciola armati di una sola foglia d’insalata tra le mani, a tutti i bambini che
hanno ancora voglia di giocare con un fischietto rotto, una barchetta di carta,
sassi rotondi e foglie dalle forme strane …
Costruisco una mappa per capirmi, un’altra per trovarmi, una mappa per
raccontarmi … Una mappa della mia famiglia, della mia giornata, una dei miei
affetti ed una dei miei difetti, perché io sono tutto questo ed anche di
più. Invento una nuova disciplina: la geografia dei sentimenti.
LA TRAMA
E se una mattina, arrivati a scuola, scoprissimo che in un angolo della nostra
stanza giace addormentata un’enorme lumaca? Come fare a svegliarla? Forse
con una foglia, un po’ d’insalata. E se un bambino avrà il coraggio di
svegliarla, ecco che lei, lenta e gentile, ci presenterà la sua famiglia chiassosa
e scombinata, ci farà vivere le avventure di ogni giornata, fatta di emozioni
leggere e suoni di campanelli. Ci accompagnerà alla scoperta del suo tesoro e
ci aiuterà a trovare il nostro, di tesoro!
Qual è il mio tesoro, qual è il vostro? Se io ti faccio vedere il mio tesoro, tu mi
disegni un pezzo del tuo? Perché dentro ognuno di noi si nasconde un tesoro,
dobbiamo solo imparare a costruirne la mappa per poi giocare a trovarlo
insieme. Costruisco una mappa per capirmi, un’altra per trovarmi, una mappa
per raccontarmi. Una mappa della mia famiglia, della mia giornata, una dei
miei affetti ed una dei miei difetti … perché io sono tutto questo ed anche di
più. Invento una nuova disciplina: la geografia dei sentimenti.
“Sono cose segrete, cose segrete e preziose … le ho raccolte durante tutta la
mia vita, sapete? Cioè, la mia vita da quando sono nata, fino ad adesso, fino
a qui …fino a voi! Ecco: sono la mia vita, fino a voi!”

dai 3 agli 8 anni NIDO
Con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro Partitura fisica Alessandro Mor Musiche Alberto Forino Scenografia ed oggetti Giuseppe Luzzi Costumi Giovanna Allodi e Riccardo Vento Scenotecnica Mauro Faccioli
Drammaturgia e Regia Angelo Facchetti
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 5m, altezza 3m
Carico elettrico minimo: 3 KW
Montaggio: 2 ore circa Durata dello spettacolo: 50 minuti
Lo spettacolo è adattabile a qualsiasi situazione, anche senza oscurabilità e all’aperto.
Una coppia di uccelli che si muove in sincronia, come chi si conosce bene e si capisce al volo. Un’armonia che genera un uovo. Pieni di felicità i due uccellini cominciano a costruire un nido: lo vogliono grande ed accogliente per proteggere il loro uovo nel migliore dei modi. Servono pazienza, ingegno, immaginazione e volontà e i nostri due volatili ne hanno in abbondanza. Eppure... ogni volta che sono ad un passo dalla fine.. qualcosa va storto. Solo dopo innumerevoli e comiche sconfitte, che metteranno a dura prova le loro certezze e la loro armonia, i nostri eroi capiranno come l’importante sia disfarsi del superfluo per arrivare all’essenziale. Lo spettacolo è il terzo capitolo di una "trilogia degli affetti" dedicata ai più piccoli che sperimenta un linguaggio teatrale senza parole e con pochi oggetti. Nei capitoli precedenti si è parlato di amicizia al di là delle differenze (Storia di un bambino e di un pinguino) e di amore (Abbracci). Nido vuole parlare ai bambini di come i loro genitori li hanno attesi, con gioia e trepidazione, preparando con tutta la loro cura e il loro amore il posto giusto in cui farli crescere.
Lo spettacolo si accosta dunque con ironia e delicatezza al tema dell’immediatamente “prima” della nascita. Parla di come una famiglia che cresce debba mettersi continuamente in gioco, litigare a volte, senz’altro chiedere aiuto, poter contare su un’intera comunità e non demordere mai. Un modo sorridente per far scoprire ai bambini tutta la dedizione e la cura che hanno permesso il loro arrivo. Un omaggio a tutti i genitori imperfetti.

dai 3 ai 10 anni ASPETTANDO NATALE
Con Ilaria Filippin Regia di Valentina Salerno ie Angelo Pennacchio
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 5m, altezza 4 m
Montaggio: 2 ore circa
Carico elettrico minimo: 4 Kw
Durata: 45 minuti
Il Natale, festa cristiana che come spesso accaduto, ha assorbito elementi e tradizioni precedenti, esprime il senso del dono attraverso la nascita: di un Bimbo innanzitutto, luce, meraviglia, novità, calore, trasfigurazione. Aspettando Natale è incentrato sulla tecnica dell'attore, sul linguaggio del corpo, e vede un lavoro di contaminazione di elementi di mimo, espressività vocale e visiva (figure, oggetti). Lo spettacolo, adatto ad un pubblico scolastico di bambini dai 3 anni, è disponibile anche per il pubblico delle famiglie.
Tre racconti contemporanei preceduti dalla storia della santa più cara ai bambini, Lucia. In un paese immaginario si vive con trepidazione la festa attraverso la ricorrenza della preparazione del dolce tipico. Ma di notte qualcuno li ruba prima che la gente possa riceverli. Ma alla fine tutto si risolverà. In Germania, in un tempo indefinito, una vecchietta, Gretchen, combatte la Morte per riuscire a finire il golfino che, come ogni anno, sta preparando per il bambino Gesù che viene (in inverno in Germania, si sa, fa molto freddo). Il giorno della sua nascita Gesù si presenta come un normalissimo bambino, che non dorme, strillando come tutti. Un angelo musicista e compositore viene inviato per calmarlo, ma le più raffinate musiche non ottengono il risultato sperato. Saranno i semplici suoni e rumori della notte a farlo dormire.

dai 3 ai 10 anni STORIA DI UN BAMBINO E DI UN PINGUINO
Con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro Scenografia di Francesco Levi Drammaturgia e regia di Angelo Facchetti
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 5m, profondità 4m, altezza 3m
Carico elettrico minimo: 3 KW
Montaggio: 2 ore circa Durata dello spettacolo: 50 minuti
Lo spettacolo è adattabile a qualsiasi situazione, anche senza oscurabilità e all’aperto.
Una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia. E così diventare grandi. Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due arriveranno alla fine del loro viaggio. Ma un viaggio può veramente avere una fine?
LA TRAMA
C’è un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole: “perché è triste questo pinguino”? Il bambino decide di trovare il modo di riportarlo a casa, costruisce una barca e affronta con lui il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il suo primo desiderio?

dai 4 ai 10 anni ABBRACCI
Con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro
Drammaturgia e regia di Angelo Facchetti
Scenotecnica di Rossella Zucchi
realizzata da Mauro Faccioli
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 5m, profondità 5m, altezza 3m
Carico elettrico minimo: 3 KW
Montaggio: 2 ore circa Durata dello spettacolo: 50 minuti
Lo spettacolo è adattabile a qualsiasi situazione, anche senza oscurabilità e all’aperto.
dai 4 ai 10 anni ABBRACCI
“Gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare.”
Due Panda stanno costruendo casa, ognuno la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi?
Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso?
E’ necessario andare a scuola, ma una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio quando si ha paura, si può festeggiare una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due Panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù.
Punto di partenza è stata la riflessione sul potere comunicativo di un gesto semplice come l’abbraccio: nasciamo in un abbraccio, l'abbraccio è ciò che più spesso ricerchiamo nei momenti in cui ci sentiamo sconfortati, quando rivediamo qualcuno dopo molto tempo, quando vogliamo esprimere una gioia incontenibile. E’ per eccellenza il gesto della condivisione, dell’unione, della tenerezza. Un gesto che i bambini cercano e sentono come naturale all'interno del loro orizzonte affettivo ma che si deve imparare ad ogni nuovo incontro.
Abbracci segna dunque un nuovo passo del Teatro Telaio verso un'esplorazione fenomenologica degli affetti. Dopo aver assistito alla nascita di un’amicizia in Storia di un bambino e di un pinguino, in questo nuovo capitolo si parte alla scoperta dell'affettività e di quanto sia difficile esprimerla. Siamo certi che si tratti di un ambito che può far sorridere, emozionare e far riflettere tutti, bambini e adulti.

dai 4 ai 10 anni LA FESTA DELLE FESTE
PROGETTO NEXT 2015 Laboratorio delle Idee (Regione Lombardia)
con Elisa Proietti e Michele Mariniello drammaturgia e testo di Michele Segreto e Angelo Pennacchio scenografia e pupazzi di Donatella Mora regia di Michele Segreto dai 4 ai 10 anni
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 5m, altezza 4m.
Carico elettrico minimo 6 kw, attacco 380V trifase, presa pentapolare (3 fasi + neutro + terra). Montaggio 2 ore circa
E’ preferita l’oscurabilità dell’ambiente. Durata dello spettacolo: 45 minuti
Un garzone pasticcione deve allestire un grande banchetto a cui sono stati invitati tutti, ma proprio tutti... Sembra non manchi nulla eppure … Qual è l’ingrediente che ancora manca perché la festa possa avere inizio? E, soprattutto (si chiede), è proprio nel posto giusto? Si fanno avanti quattro animali, un gatto, una mucca, un cammello e un dromedario che stanno tutti accompagnando i loro rispettivi padroni in un posto che sembra da tutt’altra parte: La Mecca, il Gange, Betlemme. Ognuno di loro ha storie da raccontare che sembrano essere diversissime. Eppure è comune la voglia di camminare per arrivare al “centro”, il luogo dove la festa possa caricarsi di senso.
Uno spettacolo lieve e divertente, che parla ai bambini con il linguaggio della favola, dando voce agli animali ed evocando luoghi e tempi lontani, quasi mitici, ma che hanno tutt’oggi il potere di far intraprendere un viaggio (pellegrinaggio) a migliaia di persone.
Uno spettacolo che usa immagini e parole semplici per raccontare storie che si tramandano da migliaia di anni, perché l’accoglienza possa cominciare dalla conoscenza delle proprie e delle altrui tradizioni, non dal loro nascondimento o negazione.
Uno spettacolo che, a suo modo, introduce metafore ardite e grandi domande, tutte a portata di bambino, ma che forse per questo, si fanno complicate quando si diventa adulti.

dai 5 ai 10 anni VERSO LA LUNA
Con Alessandro Calabrese e Anna Gussoni Regia di Angelo Facchetti Adatto dai 3 anni se pubblico misto.
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 6m, altezza 4m
Carico elettrico minimo: 10 kw.
Montaggio: 3 ore circa
Durata dello spettacolo: 50 minuti
Necessaria la quadratura nera (spazio scenico corredato da quinte nere laterali e fondale nero).
E’ richiesta l'oscurabilità dell'ambiente.
Due topolini vedono la luna. E per la prima volta si accorgono di quanto è bella e decidono che è ora di andarla a trovare, perché la luna è lontana ma, se ci credi davvero, può anche finire che ci balli sopra per un po’. Due attori in scena si cimentano nell'ardua impresa di conquistare la luna in quanto topi...ma poi decidono di farlo senza costume da topi, senza naso e addirittura senza luna! Ma con la bicicletta sì! Fra tentativi disparati e disperati riusciranno ad arrivare fin lassù attraversando lo spazio per poi scoprire che...
Due amici per la pelle, due caratteri contrapposti e complementari. Mastica e Sputa.
Mastica rimugina ragiona calcola pensa valuta conclude e pure rinuncia, se ce n’è bisogno. Sputa sputa e basta. Sputa la vita, corre salta e afferra … Sputa ha bisogno di Mastica ma non lo sa; Mastica pensa di potersela cavare da solo ma ha il lieve sospetto che sarebbe tutto molto più triste di com’è ora. Sputa parla parla parla … sarà pure sgrammaticato ma in quel fiume di parole lo capisci eccome quello che ti vuol dire … Mastica parla poco ma tutto ascolta e tutto sente, anche i pensieri le parole non dette le cose che ti rodono dentro e non capisci neppure tu. Mentre Sputa parla Mastica ascolta quello che lui non riesce a dire.
E poi c’è la bicicletta, l’aria tra i capelli, la fatica … Mastica ha bisogno di Sputa: è qualcuno a cui badare, forse farà questo da grande. Pedalano, pedalano … Mastica pedala perché pedalando laggiù si arriverà perché è giusto così perché stan fermi solo quelli che ancora non hanno capito cosa fare in questo mondo … e lui neppure lo sa se in questo mondo ci vuole restare. Sputa pedala perché pedalare è bello, è come stare sulle nuvole, perché tutto passa e mentre pedali pensi solo a quello e la vita ti corre attorno e tu la mangi , la inghiotti e ci sei. Quando hai visto la luna per la prima volta? Te la ricordi? La conosci da sempre. Ma in un solo momento ti accorgi che non sei mai andato a trovarla.
Cosa ne dici se andassimo sulla luna? È facile, no? Basta guardare in alto, fare un salto ed hop! O forse bisogna allungarsi tanto tanto e … E se io salissi sopra di te e poi tu sopra di me e poi… No, così non va … Ci vorrebbe che …

Dai 10 anni. Adatto anche ad un pubblico adulto. ANNE FRANK
Spettacolo basato sull’elaborazione della vicenda di Anne Frank. Produzione Teatro a Pedali Distribuzione Teatro Telaio Testo: Andrea Rubagotti
Musiche: improvvisazioni a cura di Luca Salata
Interpreti: Alessandro Calabrese, Luca Salata, Teodoro Bonci del Bene
ESIGENZE TECNICHE
Durata spettacolo: 55 minuti Luci e audio: la compagnia all'occorrenza è autonoma Spazio scenico minimo: 5 m x 4 m Montaggio ed allestimento: 3 ore Carico elettrico: 10 Kw trifase + neutro + terra, presa 32 A.
Tre musicisti si lanciano nella temeraria impresa di mettere in scena la tragica vicenda di Anne Frank con il solo ausilio dei loro strumenti (contrabbasso, chitarra, spazzole, vibrafono e oggetti di uso comune) e di un apparato scenico costituito da casse, bauli, rubinetti e catafalchi trafugati alla bisogna durante la loro tournée.
Nell'affrontare la messinscena di un testo, basato su una scrittura originale, che offre spunti di riflessione su tali e tanti temi di rara profondità e difficoltà, la compagnia ha deciso di sfruttare, per quanto possibile, il potere evocativo del teatro, la sua pregnanza ed efficacia nell'evocare il ricordo anche recondito e nell'ispirare l'immaginazione dell'ignoto. In un concerto fantasmagorico che spazia dal tragico al grottesco, con l'ausilio di voci narranti, effetti sonori e visivi, gli spettatori saranno condotti a vivere una realtà abbastanza simile a quella che per lunghi mesi ha affrontato quotidianamente la famiglia Frank, nei suoi aspetti claustrofobici, aberranti, ma anche buffi e ludici, divenuti normali nel clima disperato e grottesco di quegli anni. L’Alloggio Segreto non è descritto o rappresentato, non c’è distanza fra attori e spettatori. Il mondo interiore - ed esteriore - di Anne prenderà vita grazie a coloro che l'ascolteranno; e vedranno attraverso i suoi occhi uno scorcio della realtà che ha vissuto.
Data la vastità degli argomenti e dei problemi toccati direttamente e indirettamente nel “Diario”, durante il lavoro di costruzione dello spettacolo, ci siamo trovati ad affrontare i seguenti temi che riteniamo possano essere di interesse per il pubblico: la percezione della guerra, l'adolescenza (rapporto genitori-figli, il primo amore), la cultura come antidoto alla follia, il potere narrativo ed evocativo della musica.
Lo spettacolo è stato pensato per essere realizzabile, oltre che su palcoscenico, anche in uno spazio ristretto o di dimensioni flessibili, che integri l'area di seduta del pubblico e l'area di recitazione.

Per tutti! MIC CIRC FRATILOR
TECNICA UTILIZZATA Clownerie, Teatro Comico, Acrobatica, Musica dal vivo
Drammaturgia di Luca Salata, Davide Salata Scene e costumi di Luca Salata, Davide Salata Fotografia di Federico Sbardolini Età consigliata: spettacolo di teatro di strada, per tutti a partire dai 3 anni
ESIGENZE TECNICHE
DURATA DELLO SPETTACOLO 45 minuti, 25 min versione breve SPAZIO SCENICO NECESSARIO 4 x 4, spettacolo adatto anche a spazi non teatrali ed all'aperto Presa 220 in loco Piazzato bianco (se necessario) MONTAGGIO ED ALLESTIMENTO 30 minuti, 1 ora
Due fratelli, un po' rumeni, un po' italiani, mettono in scena un piccolo circo. Sono contemporaneamente fanfara, giocolieri,acrobati, animali ma soprattutto uomini. Vogliono stupirci, meravigliarci. Tutto è giocato su piccoli equilibri che cercano di rimanere tali ma così non è, e proprio in questo modo ci meravigliano. Mic Circ Fratilor è la storia di due fratelli, gli ultimi di una stirpe di lunga tradizione circense. Chefu, il più grande, ha un carattere severo, è facilmente irascibile ed un po' sadico; Buda, il più giovane, è, al contrario, esuberante, pieno di vita e molto distratto. Hanno perso tutto, sono rimasti soli, con i loro strumenti ed un traballante baracchino su quattro ruote dal quale nascono musiche dai suoni elettronici, personaggi grotteschi ed animali inaspettati. Così, cercano di portare avanti lo spettacolo di famiglia diventando contemporaneamente fanfara, giocolieri, acrobati, animali, ma soprattutto uomini. Lo spettacolo è in equilibrio precario per i continui errori di Buda e l'irruenza di Chefu. Anche il rapporto tra i due è al limite della tensione. Ma, nonostante tutto, riescono a portare a termine il loro piccolo circo sgangherato e concludere con un gran finale.

Dai 14 anni – scuole superiori o pubblico adulto Following, Iago
PROGETTO NEXT 2014 Laboratorio delle Idee (Regione Lombardia)
con Alessandro Mor e la partecipazione in video di Michele D'Aquila, Massimo Politi, Abderrahim El Hadiri e Uta Kargel
drammaturgia di Silvia Mazzini e Angelo Facchetti da W. Shakespeare scene e video di Giuseppe Luzzi scenotecnica di Mauro Faccioli regia di Angelo Facchetti
ESIGENZE TECNICHE
Area minima richiesta: apertura 6m, profondità 6m, altezza 4m.
Carico elettrico minimo 6 kw, attacco 380V trifase, presa pentapolare (3 fasi + neutro + terra).
Montaggio 4 ore circa
E’ fondamentale l’oscurabilità dell’ambiente.
Durata dello spettacolo: 65 minuti
Una rilettura contemporanea dell'Otello di Shakespeare per parlare di relazioni, invidie, gelosie, stati d'animo che inducono al desiderio di vendetta e di prevaricazione.
Protagonista Iago, che prende la parola per raccontare la sua versione dei fatti, cioè il punto di vista del persecutore, della mente spietata che muove chi gli sta intorno come se fosse il suo branco.
E’ lui il sibillino tessitore di false voci e dicerie abilmente architettate, che fa cadere ad uno ad uno i suoi avversari, che conquista la fiducia di Otello allo scopo di farlo precipitare dall’alto del suo successo, che sacrifica l’innocente Desdemona, colpevole di avergli preferito i suoi avversari.
Il centro attorno a cui ruota il suo universo di senso, è l’onore, o, detto in termini contemporanei, l’immagine: qualcosa che non si può rubare per sé, ma togliendola al proprio avversario lo si annichilisce. In questo sta la sua universalità: anche oggi possiamo immedesimarci in Iago e comprendere il suo desiderio di rivalsa, ma sta a noi e alla nostra volontà decidere se agire per distruggere o per costruire.
In scena un attore e le sue proiezioni mentali, il suo delirio solipsistico e le trame del suo piano che si materializzano come una partita a scacchi sugli schermi che sono scenografia ma allo stesso tempo fisica proiezione interiore di beckettiana memoria e metafora del prolungamento “virtuale” vissuto soprattutto dagli adolescenti di oggi in un ambiente in cui si spia e si è spiati, si segue il branco in maniera passiva e inconsapevole, senza interrogarsi su chi sia e cosa provi realmente la vittima. La funzione della luce non è quella di illuminare, ma di confondere, la musica, pervasiva, si sovrappone alle parole, e incatena gli spettatori con le sue vibrazioni.
La forza della parola shakespeariana non fa altro che mostrare come “nulla ci sia di nuovo sotto il sole”, ma tutto sia, da sempre, insito nella natura umana che solo attraverso la cultura e l’educazione può essere resa cosciente di sé e plasmata.

Info e Contatti:
TEATRO TELAIO
Via Villa Glori 10b, 25122, Brescia
Tel. 03046535
Fax 0302939210
info@teatrotelaio.it
www.teatrotelaio.it

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